4/2025
December
Residui fiscali regionali: aspetti metodologici e applicazione alle regioni italiane dal 2000 al 2021
 
Luisa Loiacono, Leonzio Rizzo, Riccardo Secomandi


Il residuo fiscale regionale misura la differenza tra le entrate pubbliche generate in un territorio e la spesa pubblica ad esso attribuita. Nonostante la crescente attenzione a questo indicatore nel dibattito sul federalismo fiscale e sugli squilibri territoriali, non esiste una metodologia univoca per la sua stima. Questo lavoro analizza i principali criteri utilizzati per la regionalizzazione di entrate e spese pubbliche, con particolare riferimento al metodo del supporto al reddito monetario e al criterio del beneficio. Dopo aver discusso le implicazioni teoriche dei due approcci, il paper confronta le metodologie adottate da due importanti fonti istituzionali italiane, i Conti Pubblici Territoriali (CPT) e la Banca d’Italia. Utilizzando i dati dei CPT per il periodo 2000–2021, vengono ricalcolati i residui fiscali regionali applicando il criterio del beneficio alla spesa per beni e servizi a domanda collettiva e analizzando diverse modalità di trattamento della spesa per interessi sul debito pubblico. In particolare, oltre alla metodologia standard dei CPT e all’esclusione degli interessi proposta da Banca d’Italia, vengono considerati due criteri alternativi di imputazione della spesa per interessi: uno basato sulla popolazione regionale e uno fondato su una proxy dell’indebitamento regionale. I risultati mostrano che le diverse ipotesi metodologiche influenzano significativamente l’ampiezza dei residui fiscali regionali.

 
Volume: 14
Lingua: it
Keywords: residui fiscali regionali; federalismo fiscale; pubblica; divari territoriali
Classificazione JEL: H70; H72; H77
Pagine: 20
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